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Francesco Sabatini, Vittorio Coletti Dizionario della Lingua Italiana © Milano, RCS Libri S.p.a., 2008. |
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Il nostro Dizionario italiano dà un particolare rilievo al verbo, motore della frase, parola sintattica per definizione, nel senso che ne chiama altre a rapporto (collegandosi ad esse direttamente o/e indirettamente tramite preposizione). Per questo la lista che proponiamo è costituita solo da verbi. Si tratta di verbi che hanno significati comuni, non specialistici e appartengono ad ambiti d'uso non settoriali. Tutti hanno, però, o per nascita (es. accattivare, esautorare...) o, più spesso, per acquisizione successiva, secondo le normali procedure di accrescimento semantico per via figurata (es. allignare, galvanizzare, forgiare...), una loro peculiarità , una ricchezza di significato che varrebbe la pena salvare. Ma o sono usati a sproposito (come rivendicare, infestare) o poco adoperati (es. aberrare, compulsare, rampognare...) o, più spesso, sono sostituiti da altri verbi più diffusi e generici (es. affiggere: attaccare; biasimare: rimproverare; desumere o arguire: ricavare; fungere: fare ecc.). In alcuni casi (qui segnalati con l'asterisco, tipo: appioppare, impiegare ecc.) è interessante osservare come un significato meno solido o consueto, e quindi da salvare, derivi, grazie a un cambio di costrutto, da un altro più comune, con un esplicito coinvolgimento della sintassi nella semantica del verbo. |
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Francesco Sabatini, Vittorio Coletti |
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